Pitrocchio on line

Un blog che parla di tutto e di niente, come se ce ne fosse davvero bisogno!

Miti della pubblicità automobilistica. Solidità tedesca e noia pazzesca

leave a comment »

La strategia comunicativa della pubblicità della Opel Adam: you’re doing it right

Io amo le pubblicità. Mi piacciono gli spot, quelli televisivi – così invadenti, che interrompono la suspence di un film – e quelli che anticipano la visione di un video su YouTube. Ammetto la mia debolezza: guardo le pubblicità. Mi lascio interrompere volentieri (vabbè, mica sempre…) dalla réclame, dai testimonial affettati che promuovono un prodotto. J’adore.

Perché nelle pubblicità c’è creatività, comunicazione, psicologia, economia. C’è la fascinazione di un prodotto o la seduzione di qualcuno che lo reclamizza. C’è l’idea geniale che svolta uno spot altrimenti piatto: quest’ultima considerazione vale soprattutto per uno degli spot che più mi hanno entusiasmato nell’ultimo periodo. Parlo dello spot della Opel Adam, piccola auto tedesca sul mercato da un annetto o giù di lì. Lo spot è in tedesco, purtroppo non ho trovato la versione italiana, che sulla tv nazionale ho visto solo una volta.

Lo spot, di per sè, non mi emoziona: la location è l’auto reclamizzata. Ci sono tre auto in giro per il mondo (notare che si tratta di luoghi assolutamente neutri, potremmo essere ovunque in Europa. Questo significa che i pubblicitari sono stati ben accorti a non ‘regionalizzare’ lo spot), guidate da due giovani carini che stanno per sposarsi accompagnati dai rispettivi testimoni (anche qui, degno di nota, che i personaggi sono belli, carini, ma ‘normali’. Come saremmo tutti noi al matrimonio di un caro amico). La terza auto è guidata da un prete (figo, altro che don Chissaché di una vecchia parrocchia montana). Tutti e tre messi in collegamento tra loro dal sistema che equipaggia la Opel e che permette di connettere uno smartphone al sistema audio dell’auto. In più, con la possibilità di mandare email e quant’altro si voglia far sapere in giro per il mondo ai propri contatti. Fin qui tutto banale, con gli amici dei neo-sposi che gioiscono per lo sposalizio sempre a bordo di una Opel Adam: noia al quadrato.

Ma poi, il coup de thèatre: dal cilindro pubblicitario, l’ultima scena. Dopo lo slogan, dopo il messaggio commerciale contenuto dallo spot, tre secondi di guerriglia pubblicitaria: primo piano di un ragazzotto, non bello, ‘ingessato’ nel suo voler essere elegante. Impacciato, un po’ goffo in una pettinatura un po’ retrò, con gli occhialini tondi da secchioncello. Col farfallino rosso, guarda l’orologio e attende – davanti a una chiesa, si può essere più ‘classici di così? Vecchio! – la sposa che, verosimilmente, non arriverà: si è già sposata a bordo di una Opel Adam, moderna, divertente, colorata. Lei piena di amiche, con un altro altrettanto pieno di amici, tutti sorridenti e felici. Lui, davanti alla sua Mini scura come il suo volto, solo. Triste. Vecchio dentro.

La miglior chiusura di sempre, per uno spot. Chapeau.

Un ragazzo in frac attende impaziente, guardando l'orologio. Sullo sfondo una Mini blu parcheggiata e una chiesa poco distante

Screenshot del finale della pubblicità della Opel Adam

Peccato, suggerisce lo spot, saresti anche un bel ragazzo, elegante ed educato. Ma con quell’auto…non ti si può guarda’! Figuriamoci sposarti! Il messaggio, in realtà, è chiaro e prende in giro il refrain delle auto made in Germany. Solidità tedesca*? Sì, ma a che prezzo? A prezzo della noia? Guarda noi, che pur essendo tedeschi, siamo anche un po’ latini – un po’ matti.

 

*Nota tecnica: Mini è un marchio Bmw e, pur essendo inglese, ha costruito aprte della sua immagina anche sul mito tedesco della buona fattura industriale per battere le concorrenti. Che, per inciso, sono tutte macchine fighette e costose: oltre alla Mini e alla Opel Adam, cito la Fiat 500.

PS: esiste una seconda versione dello spot, meno provocatoria di quella che a me è piaciuta. L’auto alle spalle del marito deluso è un’auto anonima, anni Novanta, grigia e ‘senza anima’. Non cambia il risultato finale, anche se viene a mancare la bordata ai concorrenti della Mini.

 

Annunci

Written by Pitrocchio

23 maggio 2014 a 16:19

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: