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Quel che resta dei miti della sinistra

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Il ricordo di Berlinguer tra nostalgia e nuove identificazioni: quanto valgono gli “steccati ideologici”?

Oggi fa trent’anni esatti dalla morte di Enrico Berlinguer. Lo si nota facilmente dalle bacheche dei social network, che cominciano il laico rito collettivo del ricordo 2.0. Foto+citazione+ricordo personale; venti ‘Mi piace’ e una manciata abbondante di commenti. Un paio di condivisioni, e siamo pronti alla ricorrenza di domani.

Negli ultimi tempi mi ha colpito molto l’appropriazione che il Movimento 5 stelle ha messo in campo nei confronti della figura proprio di Berlinguer. Il compagno Berlinguer: perché lui era di sinistra, era un comunista. Altro che “fuori dagli schemi tradizionali dei partiti”. Berlinguer era schierato, e dal suo schieramento ha provato a dare una guida, un insegnamento, un aiuto ad alcune cause italiane.

Non mi rammarico che il M5S abbia abbracciato il ricordo e la figura di Berlinguer. Si tratta comunque di un pezzo di Storia italiana e, come tale, non può ‘appartenere’ solo a qualcuno. Mi dispiace che l’immagine di quell’uomo riflessivo venga scarrozzata di piazza in piazza come se fosse il cartellone pubblicitario di una multinazionale qualsiasi, prima di concerti o partite di calcio. Mi fa male l’utilizzo di Berlinguer come di un brand di successo politico, simbolo di legalità e purezza al di là degli schemi politici.

Ma più di tutto mi fa incazzare l’atteggiamento del centro-sinistra nei confronti della propria storia. Una bella fetta del Pd discende da quella tradizione popolare che fu il Pci: eppure, nessuno ha voglia di rendersi conto che progressivamente si sta lasciando a Grillo & co. il monopolio (culturale prima che politico) di quelli che erano i presupposti della sinistra. Perché? Il contatto con le piazze, il simbolismo degli uomini che grande contributo hanno dato alla sinistra italiana, i comizi di piazza San Giovanni, l’ubicazione del simbolo sulla scheda elettorale. Tutto lasciato in mani altrui, straniere.

Evidentemente tutto passa ed è destinato a evolversi, cambiare, terminare, ma la politica non dovrebbe rinnegare il proprio passato. Forse, la fine degli steccati ideologici, frase che si sente dire spesso, produce anche questo, la fine dell’appartenenza sincera a una parte. Temo il giorno in cui uno dei miti dell’antifascismo, Giacomo Matteotti, verrà adoperato dalle destre.

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Written by Pitrocchio

11 giugno 2014 a 11:04

Pubblicato su Reality

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