Pitrocchio on line

Un blog che parla di tutto e di niente, come se ce ne fosse davvero bisogno!

Un elefante si dondolava sopra il filo di una ragnatela

leave a comment »

Convivere con la Tasi, il Tributo sui servizi indivisibili, fulgido esempio dell’equilibrismo tipico della burocrazia

Cercando una metafora per la burocrazia italiana, mi è venuta in mente la filastrocca sugli elefanti che si dondolano sul filo di una ragnatela. Un perfetto equilibrio precario, assurdo quando divertente (tragicomico, a volte, per chi ci si scontra).

Il caso della Tasi mi pare rientrare pienamente in questo quadro di equilibrismi e di bizantinismi tipici della nostra Italia. Il Tributo sui servizi indivisibili, grossomodo, va a cercare le coperture mancanti dal gettito Imu prima casa, abolita dal Governo di larghissime intese Letta-Alfano-Berlusconi (soprattutto da quest’ultimo, che ne aveva fatto la bandiera della campagna elettorale precedente). L’Imu, a sua volta, fu una brillante invenzione del duo Berlusconi-Tremonti (anche se la applicò Monti, alias il Salvatore della Patria pre Renzi) per tappare la voragine nei conti pubblici (specie dei Comuni) causata dall’abolizione dell’Ici, anche stavolta firmata da Berlusconi.

La Tasi, però, ha un’aggravante: in teoria la pagano tutti, tanto i proprietari di casa (prime o seconde che siano) quanto gli inquilini (in percentuale, dal 10 al 30% di quanto dovuto sull’immobile. Il resto lo paga il proprietario). Quindi, la Tasi (che va a coprire l’Imu prima casa) si somma all’Imu seconda casa (che rimane): chi ha più di una casa, paga Imu e Tasi. Ciò significa che costoro, che verosimilmente credettero alle promesse di Berlusconi sull’abolizione di Ici prima e Imu poi e che verosimilmente lo votarono, ora si trovano “cornuti e mazzati” perché continuano a pagare la tassa sugli immobili (una patrimoniale) più un tributo di recentissima invenzione (la Tasi).

Ne è valsa la pena? Non credo. Credo piuttosto che si sia perso del tempo a barcamenarsi tra Imu sì, Imu no. Credo che togliere Ici per rimettere l’Imu, per toglierla un anno dopo e introdurre la Tasi abbia gravato sugli uffici degli 8mila Comuni italiani con sforzi supplementari continui, a fronte dell’apertura di buchi nei bilanci causati dai mancati gettiti e solo parzialmente coperti dall’aumento delle aliquote delle tasse rimaste o dai trasferimenti (sempre più scarsi) dello Stato.

I Comuni sono ancora in piedi, così come resistono gli elefanti che si dondolano sul filo della ragnatela, che non si è ancora spezzata. Fino al prossimo elefante che ci salirà.

Annunci

Written by Pitrocchio

1 luglio 2014 a 14:11

Pubblicato su Reality

Tagged with , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: