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In fondo, a cosa servono le canzoni?

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«… la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei…»

Le sensazioni che trasmettono le canzoni possono essere vitali, a volte. Ci sono momenti della vita che non sempre brillano per ottimismo o per positività e talvolta la giusta canzone al momento opportuno può darti una mano, un sollievo, un incoraggiamento.

La stessa cosa la possono fare gli amici, ma la ‘canzone giusta’, ascoltata per caso in radio, arriva come un regalo gratuito del destino. Come se la modulazione di frequenza avesse davvero capito di cosa hai bisogno in quel preciso momento. Un regalo gratuito da uno sconosciuto, ecco cos’è una ‘canzone giusta’.

E il bello è che la ‘canzone giusta’ non deve essere necessariamente opera di un artista amato o di un gruppo che si segue da tempo. La ‘canzone giusta’ può arrivare da territori musicali inesplorati, o addirittura evitati. Ho trovato in una canzone di Laura Pausini, per dire, quel tocco che mi ci voleva al termine di una giornata difficile. In altri momenti, la giornata difficile sarebbe cominciata con l’ascolto di Laura Pausini, per dire…

Written by Pitrocchio

2 maggio 2017 at 13:14

Pubblicato su Pitrocchiate

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Bella ciao in tutte le lingue del mondo

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Una canzone di cui non è noto il nome dell’autore è detta popolare: dal popolo arriva e al popolo appartiene. E al popolo appartengono i messaggi e i valori che essa trasmette, tramandati dagli anni, dai ritornelli cantati in molte occasioni pubbliche e private, dalle strofe intonate e stonate senza – a volte – avere piena consapevolezza del significato di quei versi.

Una canzone diventa poesia quando il significato di cui si fa portatrice è unanimemente riconosciuto. Diventa inno, se si vuole: di un inno, come di uno slogan, spesso si abusa, ma del significato no, non si può abusare. Non si può calpestare il senso, l’immateriale contenuto che si trasmette come un contagio attraverso le note. Una poesia è universale, senza tempo, pur nella sua semplicità: evoca, muove, accende pensieri e ricordi e speranza. Non lascia indifferenti.

Tutto questo, per me, è rappresentato da Bella ciao, una delle canzoni più commoventi che io conosca. Triste, perché evoca la morte con una leggerezza di cui stento a trovare la fonte, allegra, perché piena di speranza, docile e ingenua, nel futuro, nel domani, nel meglio. Sentirla cantare a Istanbul mi ha riempito gli occhi di lacrime.

[Mi ha molto appassionato questa pagina di Canzoni contro la guerra: vale la pena farci un giro, di tanto in tanto. Almeno, io lo faccio.]

Written by Pitrocchio

14 giugno 2013 at 10:50